Lug 302009
 

voicecontrol-telefonata

In questo articolo vi avevo parlato di come Apple avesse rifiutato l’applicazione Google Voice nell’appstore e di come gli sviluppatori, evidentemente infastiditi da questa decisione, avessero deciso di distribuirla tramite cydia, il canale alternativo per iPhone jailbreak.

Oggi Melablog ha diffuso alcune parti di una telefonata effettuata da Richard(Apple) e Kevin(sviluppatore dell’applicazione), in cui è evidente l’impossibilità di comunicazione tra Apple e gli sviluppatori, ve la riporto di seguito:

Richard: La chiamo per informarla che VoiceCentral è stata rimossa dall’App Store poiché duplica funzioni già esistenti sull’iPhone.

Kevin: Non capisco questa motivazione. Seguendo tale logica, applicazioni come Textfree, Skype, Fring, o iCall non dovrebbero essere considerate duplicazioni?

Richard: Non posso discutere con lei su altre applicazioni.

Kevin: Non sono le app in sé, desidero solamente discutere la mancanza di costistenza nell’applicazione delle regole.

Richard: Posso soltanto dirle che la sua duplica funzioni dell’iPhone ed è stata causa di confusione nella comunità degli utenti.

Kevin: Perciò cos’è cambiato che ora è contro la policy? E’ stata nello store per gli ultimi 4 mesi senza nessun problema. Non c’erano problemi nemmeno per il mese e mezzo precedente, quando era sottoposta a vostra revisione. E questo non è emerso con nessuno degli aggiornamenti che abbiamo rilasciato dopo che era già nello store.

Richard: Non posso dirle nulla – solamente che la sua non rispetta i termini della nostra policy.

Kevin: Potrebbe dirmi quali parti dell’applicazione erano funzioni duplicate?

Richard: Non posso entrare nei dettagli.

Kevin: C’è qualcosa che potremmo cambiare o modificare per poter ottenere nuovamente la possibilità di entrare nello store?

Richard: Non posso dirlo.

Kevin: Se lei non è in grado di indicare il problema, come potremo sapere se fare nuovamente il submit dell’applicazione? E come potremo sapere se investire altre risorse nello sviluppo? Il rilascio delle prossime applicazioni potrebbe risentirne.

Richard: Non posso aiutarla.

Kevin: Certamente qualcuno ad Apple le ha chiesto di fare questa telefonata. Potrei parlare con questa persona riguardo tutto ciò?

Richard: Sono l’unico con cui può parlare riguardo a questa cosa.

Kevin: Deve esserci qualcuno con il quale posso discutere alcune decisioni strategiche da prendere e anche sul fatto se questa partnership abbia alcun senso.

Richard: Lei può parlare soltanto con me.

Kevin: Niente di personale poiché so che le è stato richiesto di fare questa chiamata ma non stiamo realmente parlando qui. Non c’è una discussione, non si fanno passi avanti, lei non è autorizzato a rispondere a nessuna domanda. La posso implorare a che lei domandi ai suoi responsabili se c’è qualcuno che voglia discutere con me e avere una reale conversazione? Non mi importa se c’è la necessità di farlo in maniera ufficiosa oppure ci sia la necessità di firmare un altro NDA ma qui siamo ad un punto morto. Noi abbiamo bisogno di prendere decisioni, se sia il caso o meno di continuare nello sviluppo.

Richard: Lo riferirò ai miei responsabili

Le considerazioni che fanno da Melablog sono piuttosto pesanti e non le riporto di seguito, di certo c’è qualcosa che non va, ma prima di arrivare a conclusioni estreme darei più tempo ad Apple, che evidentemente si è ritrovata in una situazione non preventivata, com migliaia di applicazioni da valutare e un metodo di approvazione poco chiaro, che deve essere chiarito e deve essere più trasparente, non è possibile che uno sviluppatore o una società di software, si veda rifiutare un’applicazione che è costata ore di lavoro, senza avere nemmeno una spiegazione esauriente o un contraddittorio con Apple.

Fonte: Melablog – VoiceCentral e le non ragioni del rifiuto di Apple