È forse uno dei problemi e delle richieste più ricorrenti sui forum, un utente compra un’applicazione in AppStore convinto di pagarla 0,79€ e invece si ritrova un addebito sulla carta di credito pari a 1,98€…non vi preoccupate è tutto normale, è una questione tecnica, ma riavrete i vostri soldi.
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Il problema si può verificare in due casi
- registrazione della carta di credito sull’account iTunes: in questo caso Apple fa una verifica sulla carta di credito, per essere sicura che la carta sia valida fa un prelievo dalla stessa che se viene autorizzato conferma la validità della carta. Se avete una Postepay o una carta di credito ricaricabile assicuratevi che ci siano almeno 2€ altrimenti la verifica non andrà a buon fine e la procedura si bloccherà. Naturalmente questo prelievo è solo a scopo di verifica, ma in realtà la cifra prelevata verrà riaccreditata sulla carta, solitamente nel giro di una decina di giorni.
- acquisto di un’applicazione da 0,79€(o comunque inferiore a 1,98€): se il primo esempio riportato sopra era conosciuto da molti utenti, in questo secondo caso sinceramente io stesso ero disinformato. In alcuni casi, acquistando un’applicazione da 0,79€ in AppStore, ci si trova un prelievo di 1,98€ sulla carta di credito, l’AppStore è pieno di recensioni negative proprio per questo motivo, l’utente s’infuria con lo sviluppatore per un addebito non giustificato, a parte il fatto che comunque non sarebbe colpa ne dell’applicazione ne dello sviluppatore, anche in questo caso il motivo è strettamente tecnico e nella realtà l’importo pagato alla fine sarà quello corretto. Il problema nasce dal fatto che alcuni istituti hanno come prelievo minimo dalla carta di credito proprio 1,98€, ma anche in questo caso l’effettivo addebito(solitamente al 15 del mese successivo) sarà corretto, verranno quindi addebitati gli importi corretti anche se di 0,79€ o in caso di ricaricabile verrà riaccreditata la differenza in circa dieci giorni.
In tutti i casi quindi state tranquilli, la registrazione di una carta su iTunes è gratuita e l’acquisto di applicazioni non comporterà costi superiori a quelli previsti


