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Come saprete, l’applicazione Google Voice è stata rifiutata dall’AppStore e questo ha creato diversi malumori, ne ho parlato a più riprese in alcuni articoli:

Ieri AppleInsider ha riportato la notizia secondo cui Google è pronta a creare una WebApp con le stesse funzioni di Google Voice, in questo modo Apple non potrebbe bloccarla, a meno che “non blocchi l’accesso a determinate pagine web”…questa frase virgolettata naturalmente è una provocazione che Google lancia ad Apple per sottolineare una volta di più il disappunto per questa vicenda.

Google sostiene che sta lavorando molto duramente per rendere compatibili tutti i propri servizi con i vari sistemi mobili, tra cui anche l’iPhone. Questo senza ombra di dubbi, oltre che per Google stessa, è un valore aggiunto  anche per l’iPhone…e forse anche per questo(mio pensiero) pretenderebbero un po’ più di collaborazione da parte di Apple, che invece in questo caso ha messo i bastoni tra le ruote come se stesse trattando con uno sviluppatore qualsiasi(con tutto il rispetto).

Staremo a vedere cosa succederà in futuro… vi terrò aggiornati

Fonte: AppleInsider

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Apple come sempre, o comunque molto spesso, lancia delle mode attraverso nuove tecnologie, che poi vengono prontamente copiate o prese da esempio dai diretti concorrenti, è stato così per iPod e adesso sta avvenendo la stessa cosa con l’iPhone, si può amare o non amare, si può essere d’accordo o contrari alla politica Apple di produrre un dispositivo piuttosto “chiuso” in certe caratteristiche(vedi bluetooth), si possono apprezzare o meno le applicazioni a pagamento di AppStore…ma una cosa è certa…tutti i concorrenti si stanno muovendo nella stessa direzione, con soluzioni simili e con “iPhone + AppStore nel mirino”.

Vi chiederete…ma che centrano con tutto questo le NAND Flash? :) Avete ragione adesso arrivo anche a loro, tramite un articolo letto su Melablog e che vi riporto di seguito. prosegui la lettura…

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Già da un po’ di tempo, il metodo di approvazione delle applicazioni da parte di Apple, sta provocando molte lamentele. Tempi lunghi(leggi), applicazioni rifiutate misteriosamente e senza troppe spiegazioni(leggi), stanno facendo “innervosire” gli sviluppatori, che giustamente non hanno tempo da perdere e lo vogliono investire al meglio.

A tal proposito, un interessante articolo di MelaBlog spiega come molti di questi sviluppatori potrebbero abbandonare lo sviluppo di applicazioni per iPhone, per dedicarsi ad altri sistemi come WebOS(PalmPre) o Android, il tutto naturalmente a danno dell’iPhone e quindi dei suoi utenti.

Vi riporto di seguito l’intero articolo: prosegui la lettura…

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La FCC (Federal Communications Commission) invia una lettera ad Apple invitandola a chiarire la sua posizione circa il rifiuto dell’applicazione Google Voice in AppStore: in realtà oltre all’applicazione di Google la lettera vuole far luce sull’esclusione di tutte le applicazioni di VOIP.

L’indagine, è doveroso precisarlo, sembra partita direttamente dalla FCC piuttosto che dagli uffici di Google ed ha l’obiettivo di chiarire le ragioni dell’esclusione e far luce sui possibili interessi di AT&T. L’applicazione respinta, infatti, avrebbe consentito agli utenti di chiamare ed inviare SMS ad un costo più basso rispetto a quello del carrier statunitense. A tal proposito, la FCC ha spedito altre due lettere: una a Google ed una ad AT&T.

Al momento Apple non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito. Dopo il salto trovate il testo integrale della lettera recapitata a Cupertino prosegui la lettura…

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In questo articolo vi avevo parlato di come Apple avesse rifiutato l’applicazione Google Voice nell’appstore e di come gli sviluppatori, evidentemente infastiditi da questa decisione, avessero deciso di distribuirla tramite cydia, il canale alternativo per iPhone jailbreak.

Oggi Melablog ha diffuso alcune parti di una telefonata effettuata da Richard(Apple) e Kevin(sviluppatore dell’applicazione), in cui è evidente l’impossibilità di comunicazione tra Apple e gli sviluppatori, ve la riporto di seguito:

Richard: La chiamo per informarla che VoiceCentral è stata rimossa dall’App Store poiché duplica funzioni già esistenti sull’iPhone.

Kevin: Non capisco questa motivazione. Seguendo tale logica, applicazioni come Textfree, Skype, Fring, o iCall non dovrebbero essere considerate duplicazioni?

Richard: Non posso discutere con lei su altre applicazioni. prosegui la lettura…

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